News Unno Mith con motore DJI Avinox

MaxGuscio

Ebiker novello
27 Aprile 2019
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Unno Mith
Riporto in auge la discussione unno mith per condividere qualche mia impressione dopo circa 500 km percorsi perlopiù tra sentieri alpini sui 1000 metri di altitudine e boschi. Allora, la bici in discesa è fantastica, molto piu divertente di come me la aspettavo; la credevo una schiacciasassi (che lo è) ma è anche molto giocosa. La forcella da un pò di uscite ha iniziato a "slegarsi" ed ora è molto più plush, cosa che invece l'ammortizzatore era stato fin da subito, tanto da aver chiuso un paio di click. Le schwalbe fanno si che io giri 0,1-0,2 bar in piu di quanto giravo solitamente con le maxxis, e mi piacciono molto (attendo di provarle su sentieri del finalese per vedere come si comportano); i maven dopo lo spurgo frenano e lo fanno anche bene, promossi. Nonostante un reach normale/corto per le ebike moderne mi trovo ben centrato nella guida, probabilmente dovuto allo stack alto, e per avere una guida ancora un pò piu aggressiva utilizzo uno solo spacer sotto l'attacco manubrio. Per quanto riguarda il cockpit ho inclinato ancora leggermente verso il basso le leve freno rispetto a come le utilizzavo sulla levo Gen 2, il manubrio l'ho sempre utilizzato un pò piu inclinato verso l'avanti. Manubrio tagliato a 77 cm (negli anni ho provato tutte le misure da 75 a 80) e sono indeciso se tagliare ancora 1 cm, anche se probabilmente non me ne accorgerei della differenza, vedremo. Unico difetto, ma lo sapevo al momento dell'acquisto, è il baricentro decisamente basso che comporta qualche colpo zona motore di troppo. Ma dove mi ha stupito è in salita, veramente incredibile, non oso immaginare cosa sia in grado di fare un'amflow. Forse non avevo aspettative troppo alte per la fase up, ma mai mi era capitato di scegliere sempre le linee piu difficili, cercare i gradoni di radici, mettere alla prova più e più volte me e il mezzo. Qui l'avinox e la tecnologia hardware ma forse ancor piu software che gli sta dietro sicuramene fa la differenza. Certo con il corpo devi muoverti veramente tanto per compensare, richiede guida attiva in discesa tanto quanto in salita. Nota a margine ho inserito tutti i pin nel telescopico per avere l'altezza per me piu ideale tra telescopico tutto chiuso e tutto esteso. Spero di essere stato utile ma sicuramente avrò dimenticato qualcosa. Probabilmente tra altri 500 km avrò variato ancora qualcosa. Ora quando scioglierà la neve, aspetto impazientemente di testarla su quote alpine più importanti.
 

alexnotari65

Ebiker celestialis
2 Novembre 2016
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Orbea Wild Team
Riporto qui un post che ho fatto in altro tread, ma comprende anche delle sensazioni di guida di un amico con la Unno.

"Comunque ho dato mandato al mio mecca di farmi una ruota col DT, vedremo se poi me ne renderò conto o meno. Però vi dico che domenica, abbiamo fatto qualche discesa su prove enduro dalle mie parti, eravamo in 3, io e un altro con la Wild e il terzo con la Unno, alla quale ha messo una ruota con il mozzo E13; in una discesa ripetuta 2 volte, i miei 2 compagni hanno fatto il cambio bici (pesano uguali più o meno, per cui le sospensioni dovrebbero essere ok), e quello che ha provato la Unno è rimasto colpito da come assorbisse tutto (la Unno montata con forcella Bright) tipo cuscino, sarebbe da capire però a quanto fosse dovuta la sensazione al mozzo anzichè al carro della Unno, che fra parentesi gli è piaciuta un sacco in discesa, anche come maneggevolezza! ha solo detto che il davanti era più pesante della Wild nei salti, potrebbe essere colpa della batteri da 800 lunga dell'Avinox."
 
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bracchetto scout

Ebiker celestialis
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specy turbolevo comp m5 rossa
Riporto in auge la discussione unno mith per condividere qualche mia impressione dopo circa 500 km percorsi perlopiù tra sentieri alpini sui 1000 metri di altitudine e boschi. Allora, la bici in discesa è fantastica, molto piu divertente di come me la aspettavo; la credevo una schiacciasassi (che lo è) ma è anche molto giocosa. La forcella da un pò di uscite ha iniziato a "slegarsi" ed ora è molto più plush, cosa che invece l'ammortizzatore era stato fin da subito, tanto da aver chiuso un paio di click. Le schwalbe fanno si che io giri 0,1-0,2 bar in piu di quanto giravo solitamente con le maxxis, e mi piacciono molto (attendo di provarle su sentieri del finalese per vedere come si comportano); i maven dopo lo spurgo frenano e lo fanno anche bene, promossi. Nonostante un reach normale/corto per le ebike moderne mi trovo ben centrato nella guida, probabilmente dovuto allo stack alto, e per avere una guida ancora un pò piu aggressiva utilizzo uno solo spacer sotto l'attacco manubrio. Per quanto riguarda il cockpit ho inclinato ancora leggermente verso il basso le leve freno rispetto a come le utilizzavo sulla levo Gen 2, il manubrio l'ho sempre utilizzato un pò piu inclinato verso l'avanti. Manubrio tagliato a 77 cm (negli anni ho provato tutte le misure da 75 a 80) e sono indeciso se tagliare ancora 1 cm, anche se probabilmente non me ne accorgerei della differenza, vedremo. Unico difetto, ma lo sapevo al momento dell'acquisto, è il baricentro decisamente basso che comporta qualche colpo zona motore di troppo. Ma dove mi ha stupito è in salita, veramente incredibile, non oso immaginare cosa sia in grado di fare un'amflow. Forse non avevo aspettative troppo alte per la fase up, ma mai mi era capitato di scegliere sempre le linee piu difficili, cercare i gradoni di radici, mettere alla prova più e più volte me e il mezzo. Qui l'avinox e la tecnologia hardware ma forse ancor piu software che gli sta dietro sicuramene fa la differenza. Certo con il corpo devi muoverti veramente tanto per compensare, richiede guida attiva in discesa tanto quanto in salita. Nota a margine ho inserito tutti i pin nel telescopico per avere l'altezza per me piu ideale tra telescopico tutto chiuso e tutto esteso. Spero di essere stato utile ma sicuramente avrò dimenticato qualcosa. Probabilmente tra altri 500 km avrò variato ancora qualcosa. Ora quando scioglierà la neve, aspetto impazientemente di testarla su quote alpine più importanti.
Che invidia [email protected] rotto il porcellino..mi salta dentro una del dechatlon sacramento...ma quelle dei bambini senza pedali o_O o_O o_O o_O bellissima,era la mia prima scelta..ma i sogni restan sogni:joy:.Brakky
 

Cosmik

Ebiker ex novello
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Unno Mith 2025 - Haibike SDuro FullSeven Lt 7.0
Riporto in auge la discussione unno mith per condividere qualche mia impressione dopo circa 500 km percorsi perlopiù tra sentieri alpini sui 1000 metri di altitudine e boschi. Allora, la bici in discesa è fantastica, molto piu divertente di come me la aspettavo; la credevo una schiacciasassi (che lo è) ma è anche molto giocosa. La forcella da un pò di uscite ha iniziato a "slegarsi" ed ora è molto più plush, cosa che invece l'ammortizzatore era stato fin da subito, tanto da aver chiuso un paio di click. Le schwalbe fanno si che io giri 0,1-0,2 bar in piu di quanto giravo solitamente con le maxxis, e mi piacciono molto (attendo di provarle su sentieri del finalese per vedere come si comportano); i maven dopo lo spurgo frenano e lo fanno anche bene, promossi. Nonostante un reach normale/corto per le ebike moderne mi trovo ben centrato nella guida, probabilmente dovuto allo stack alto, e per avere una guida ancora un pò piu aggressiva utilizzo uno solo spacer sotto l'attacco manubrio. Per quanto riguarda il cockpit ho inclinato ancora leggermente verso il basso le leve freno rispetto a come le utilizzavo sulla levo Gen 2, il manubrio l'ho sempre utilizzato un pò piu inclinato verso l'avanti. Manubrio tagliato a 77 cm (negli anni ho provato tutte le misure da 75 a 80) e sono indeciso se tagliare ancora 1 cm, anche se probabilmente non me ne accorgerei della differenza, vedremo. Unico difetto, ma lo sapevo al momento dell'acquisto, è il baricentro decisamente basso che comporta qualche colpo zona motore di troppo. Ma dove mi ha stupito è in salita, veramente incredibile, non oso immaginare cosa sia in grado di fare un'amflow. Forse non avevo aspettative troppo alte per la fase up, ma mai mi era capitato di scegliere sempre le linee piu difficili, cercare i gradoni di radici, mettere alla prova più e più volte me e il mezzo. Qui l'avinox e la tecnologia hardware ma forse ancor piu software che gli sta dietro sicuramene fa la differenza. Certo con il corpo devi muoverti veramente tanto per compensare, richiede guida attiva in discesa tanto quanto in salita. Nota a margine ho inserito tutti i pin nel telescopico per avere l'altezza per me piu ideale tra telescopico tutto chiuso e tutto esteso. Spero di essere stato utile ma sicuramente avrò dimenticato qualcosa. Probabilmente tra altri 500 km avrò variato ancora qualcosa. Ora quando scioglierà la neve, aspetto impazientemente di testarla su quote alpine più importanti.
Confermo tutto, in particolare il discorso forcella che per fortuna con l’uso si sta slegando. Per i maven è stato necessario fare lo spurgo per averli funzionanti. Per il resto bici eccezionale nonostante qualche zappata in più della mia precedente
 
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