Ma dicci qualcosa della bici, ormai un po' di strada dovresti averla fatta, come va complessivamente?
Rispondo un po' tardi, ma eccomi...
La premessa è che certamente non ho una grande sensibilità, o quantomeno una grande esperienza con altre e-MTB. Vengo da una Moterra Neo del 2020, quindi da una bici con una geometria ben diversa da questa: tra le due ci passano 6 anni.
Faccio principalmente giri all-mountain, quindi sentieri alpini e naturali. Dopo circa 800 km mi trovo molto bene nella guida. Mi sembra una bici facile, agile, che dà l'impressione di essere più corta di quello che è. Fin da subito mi ha permesso di fare cose che con la Moterra mi mettevano un po' in soggezione, quindi decisamente mi ha dato molta più confidenza, soprattutto sullo scassato, sia lento sia veloce. Detto questo, sul veloce probabilmente incidono anche le sospensioni, decisamente migliori rispetto a quelle che avevo prima.
È molto evidente il tubo sella verticale, che dà una sensazione di proiezione in avanti e aiuta a caricare l'anteriore, mantiene un carro corto e da un buon equilibrio tra agilità e capacità di arrampicare. Forse anche troppa proiezione in avanti, visto che spesso ho la sensazione di essere parecchio sul manubrio e oltre, anche se questo finora non mi ha causato problemi (non mi sono ancora cappottato, per dire...). In questo senso sconsiglio stem più corti di 4 cm: è la stessa cosa che mi dicevano anche in Alpek e, per quanto mi riguarda, posso confermarla dopo aver provato un paio di soluzioni.
Detto tutto questo, mi sembra un'ottima arrampicatrice. Non tende a impennarsi e, quando accade nelle situazioni più estreme, rimane comunque facilmente controllabile con un po' di dinamismo in sella. Mi capita molto più spesso di bloccarmi perché perdo aderenza con il posteriore sullo scassato che non perché la ruota davanti tende ad alzarsi.
Non mi sono ancora convinto del tutto delle regolazioni delle sospensioni, anche per un po' di pigrizia nello sperimentare. Al netto di questo, il carro mi sembra abbastanza progressivo e certamente rigido. Non so perché molti pensino che non lo sia: strutturalmente è molto semplice e, a occhio, mi sembra anche ben dimensionato, con una cinematica che ricorda quella di Rocky Mountain.
In generale, considerando che monto una
Lyrik, quindi niente forcella da 38, e degli onesti cerchi
DT Swiss 1900, a me dà l'impressione di essere una bici prevedibile in tutte le situazioni e soprattutto molto precisa, molto di più della mia vecchia Moterra montando le stesse ruote. Insomma, mi trovo bene.
Quello che non mi piace...
Se da un lato la posizione molto avanzata in sella contribuisce secondo me a rendere la bici intuitiva e molto efficace in salita, dall'altro qualche problema potrebbe avermelo creato. Complice anche una sella completamente nuova, inizialmente mi sono trovato a pedalare in una posizione molto verticale che mi ha dato alcuni problemi di schiacciamento dalle parti dei gioielli, con un fastidioso dolore persistente, credo dovuto alla compressione di un nervo. Alla fine ho modificato un po' l'inclinazione della sella e il problema è passato.
Alla lunga, però, mi accorgo anche di soffrire di qualche dolore alle ginocchia che prima non avevo. Potrebbe essere semplicemente la vecchiaia che avanza, oppure il netto cambiamento della posizione di pedalata: non escluderei la seconda ipotesi.
La rifinitura non è delle migliori: il telaio è ben verniciato, ma nulla di più. Manca l'esploso del montaggio del telaio con i relativi serraggi (ma devo chiedere ad Alpek di farmelo avere), i loghi sono dei semplici adesivi senza uno strato di vernice di copertura... Però è stata una scelta di concretezza e sicuramente è una bici concreta, senza essere mai banale, e che mi sta dando ottime soddisfazioni.
Perché, fra tutte le cose che potrei dire, la più importante è che da quando ce l'ho esco praticamente il doppio delle volte e faccio il doppio dei chilometri rispetto a prima. Giusto una fotina di domenica dalla Val D'Aosta - Lago Tsan