Interessante il punto di vista della rivista australiana Flow MTB che ha avuto modo di usarla per 3 mesi
Questo il loro verdetto:
Il tester racconta che inizialmente ha fatto fatica ad apprezzare la Specialized Levo R. Lui e l’altro tester erano scettici fin dal primo sguardo, soprattutto perché non era il modello che si aspettavano: pensavano che Specialized avrebbe presentato una versione più “EVO/Kenevo”, quindi con maggiore escursione. Invece si sono trovati davanti a una e-MTB con meno travel, scelta che li ha lasciati perplessi, dato che il mercato sembra chiedere piuttosto più escursione, a meno di non orientarsi verso una SL.
Una volta regolati correttamente sospensioni e
freni, però, l’autore ha vissuto alcune uscite davvero entusiasmanti. Grazie all’ammortizzatore Genie e a una geometria equilibrata, la bici si è rivelata veloce, sportiva e intuitiva da guidare. Il motore potente completa il pacchetto, rendendola molto efficace sia in salita sia in discesa, soprattutto su percorsi Flow di tipo XC.
Non tutte le uscite sono state positive: il peso relativamente elevato e le
ruote da 29” anteriori e posteriori la rendono meno agile e fanno gravare più peso sull’anteriore di quanto ci si aspetterebbe da una piattaforma da 130 mm di escursione. Inoltre, i freni non offrono una potenza adeguata alle velocità che la bici è in grado di raggiungere in discesa. Questo ha fatto emergere anche il desiderio di pneumatici più robusti e di un reggisella
telescopico più lungo.
Il vero punto di forza sta nella piattaforma short-travel, reattiva e divertente sui trail veloci e scorrevoli, dove la bici esprime il meglio di sé.
Il tester suggerisce alcune modifiche: la possibilità di configurazione “mullet”, la batteria da 600 Wh più leggera come standard, e un tubo obliquo più snello per differenziare meglio il modello rispetto alla Levo 4, sia esteticamente sia funzionalmente.
Secondo il tester, c’è un grande potenziale per una e-MTB molto coinvolgente, ma allo stato attuale la Levo R sembra un prodotto non del tutto rifinito. Si chiede anche se questa scelta rifletta una difficoltà dei marchi storici come Specialized di fronte alla concorrenza emergente (come Amflow).
Questa la tabella dei pesi dei soli telaio ed eletreonica
Nonostante le critiche, la Levo R può essere adatta a determinati utenti: chi è alle prime armi la troverà più facile e meno intimidatoria rispetto alla Levo 4, mentre ex atleti marathon o XC ne apprezzeranno le capacità in salita e la velocità sui percorsi scorrevoli.
In conclusione, pur ritenendo che dovrebbe essere più leggera per avere senso come bici orientata alla performance, e pur dispiacendosi per la probabile fine della Levo SL, l’autore riconosce che la Levo R resta una bici divertente, con ottima geometria, motore eccellente e grande capacità della batteria. Per alcuni rider, potrebbe essere esattamente ciò che stavano aspettando