Ho in mente il fango chiaro che si trova solitamente vicino ai fiumi ma non so se è lo stesso bianco a cui ti riferisci.
A me ed un mio amico però è capitato davvero di rimanere bloccati, eravamo ancora agli inizi e dovendo passare per una trattorabile piena di fango e pozze cercavano di non entrarci, ci troviamo ad un punto in cui per evitare di entrare nella pozza stiamo sul lato dove era praticamente palta della consistenza dello stucco.
Sono bastati pochi metri e ci siamo ritrovati con una palla appiccicosa di almeno 15cm di diametro sopra all'archetto della forcella che ricopriva completamente gli steli, stessa cosa sul deragliatore anteriore e la
catena che era per intero ricoperta di fango, era diventata dalla larghezza di un pollice ed era così imbrattata che faticavi a vedere le maglie. La fortuna vuole che al termine di questa strada di campagna ci fosse un autolavaggio e che avessimo con noi un bel po' di monete.
Fino all'autolavaggio le bici però le abbiamo dovute portare a spinta.
È stata sicuramente una esperienza che mi ha insegnato una cosa, meglio passare nell'acqua che all'esterno dove c'è il fango molle e che se appena appena vedi che la ruota inizia a rimanere ricoperta di questo fango occorre fermarsi subito perché basta un attimo in più e sei fottuto.
Sulla scivolosità poi sicuramente c'è da starci attenti, quando ha la consistenza appunto dello stucco è come una lastra di ghiaccio, una volta l'ho trovato in un pezzetto di discesa, sono sceso dalla bici e l'ho fatta a piedi ma anche così sono scivolato e per fortuna sono riuscito a rimanere aggrappato alla bici ed a tirarla giù con me perché a risalire per riprenderla sarebbe stato un calvario. Ovviamente mi ero lerciato da fare schifo (e faceva pure freddo)
