Fango argilloso, insidia micidiale

Bruno Coccia

Ebiker pedalantibus
17 Agosto 2017
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Bolzano
scialpinismozen.blogspot.it
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Orbea Wild FS H10
5 giorni fà (venerdì 17) scendendo per il trail Papi sopra il lago di Quarto (Emilia Romagna) mi sono schiantato su di una curva e mi sono rotto in maniera composta 4 costole e la clavicola sx (NO complicanze). Era piovuto forse 2 o 3 giorni prima e c'era più di qualche chiazza di fango argilloso ancora bagnato che mi ha fatto perdere il controllo dalla ebike.
Ora io, provenendo dal Nord-Italia (Alto Adige), ero completamente ignorante in merito a problematiche inerenti il fango argilloso che ho scoperto essere come mettere un piede sopra una saponetta bagnata.
Forse questa problematica dovrebbe essere messa più in evidenza dalla società sportiva che ha creato i trails a meno chè io non sia l’unico ignorante di passaggio.
Io ho quasi 71 anni ma non vorrei smettere con questo sport che mi entusiasma e penso quindi che in futuro mi attrezzerò con un corpetto protettivo da indossare prima della discesa magari anche con protezione per le spalle (anche se la frattura della clavicola dicono sia difficile prevenirla).
Chi ha avuto esperienze simili alla mia e può consigliarmi in merito? Magari indicandomi anche il modello di protezione del busto che ha poi utilizzato?
Buona serata
 

Fabridoc

Ebiker specialissimus
13 Ottobre 2016
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5 giorni fà (venerdì 17) scendendo per il trail Papi sopra il lago di Quarto (Emilia Romagna) mi sono schiantato su di una curva e mi sono rotto in maniera composta 4 costole e la clavicola sx (NO complicanze). Era piovuto forse 2 o 3 giorni prima e c'era più di qualche chiazza di fango argilloso ancora bagnato che mi ha fatto perdere il controllo dalla ebike.
Ora io, provenendo dal Nord-Italia (Alto Adige), ero completamente ignorante in merito a problematiche inerenti il fango argilloso che ho scoperto essere come mettere un piede sopra una saponetta bagnata.
Forse questa problematica dovrebbe essere messa più in evidenza dalla società sportiva che ha creato i trails a meno chè io non sia l’unico ignorante di passaggio.
Io ho quasi 71 anni ma non vorrei smettere con questo sport che mi entusiasma e penso quindi che in futuro mi attrezzerò con un corpetto protettivo da indossare prima della discesa magari anche con protezione per le spalle (anche se la frattura della clavicola dicono sia difficile prevenirla).
Chi ha avuto esperienze simili alla mia e può consigliarmi in merito? Magari indicandomi anche il modello di protezione del busto che ha poi utilizzato?
Buona serata
Ciao, innanzitutto i miei auguri di pronta guarigione. Non ho esperienza di fango ma di clavicola, purtroppo si.
Da allora,quando me la ruppi,ed era ghiaccio sul selciato,al ritorno da un giro,non esco mai senza una maglia con inserti protettivi.
Le marche sono quelle storiche del motocross,es. Acerbis Dainese Alpinestar e gli inserti protettivi per gomiti - petto - schiena e spalle sono classificati tipo 2 o 3 ( quelli che ho io) ,credo per la loro funzione. Altra opzione sono i corpetti motocross,più robusti ma decisamente più pesanti,con cui pedalare 3-4 ore mi sembra impossibile.
Mi avrebbero evitato la frattura?
Non lo so, l' ortopedico mi disse che la clavicola è come una molletta che sottoposta a flessione ,si rompe. Brrrr.
 
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Giocody

Ebiker grandiosus
20 Ottobre 2016
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in zir prì la Rùmagna
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Conway eWME629
Quasi tutta l'Emilia Romagna è argillosa, ho fatto e visto gare di motocross dove si rimaneva bloccati pure in discesa...
Però scusami, ma mi sembra che le tue richieste siano un po' fuori luogo, come possono le varie Società comunicare a tutti la tipologia del terreno, che potrebbe non essere uguale per tutto il percorso, e spiegare a tutti come comportarsi? Io se non conosco il terreno... vado piano, ma tant'è...
 

Bruno Coccia

Ebiker pedalantibus
17 Agosto 2017
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Orbea Wild FS H10
Ciao, innanzitutto i miei auguri di pronta guarigione. Non ho esperienza di fango ma di clavicola, purtroppo si.
Da allora,quando me la ruppi,ed era ghiaccio sul selciato,al ritorno da un giro,non esco mai senza una maglia con inserti protettivi.
Le marche sono quelle storiche del motocross,es. Acerbis Dainese Alpinestar e gli inserti protettivi per gomiti - petto - schiena e spalle sono classificati tipo 2 o 3 ( quelli che ho io) ,credo per la loro funzione. Altra opzione sono i corpetti motocross,più robusti ma decisamente più pesanti,con cui pedalare 3-4 ore mi sembra impossibile.
Mi avrebbero evitato la frattura?
Non lo so, l' ortopedico mi disse che la clavicola è come una molletta che sottoposta a flessione ,si rompe. Brrrr.
Grazie per gli auguri!
 

Bruno Coccia

Ebiker pedalantibus
17 Agosto 2017
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Quasi tutta l'Emilia Romagna è argillosa, ho fatto e visto gare di motocross dove si rimaneva bloccati pure in discesa...
Però scusami, ma mi sembra che le tue richieste siano un po' fuori luogo, come possono le varie Società comunicare a tutti la tipologia del terreno, che potrebbe non essere uguale per tutto il percorso, e spiegare a tutti come comportarsi? Io se non conosco il terreno... vado piano, ma tant'è...
Giustissimo avrei dovuto andare più piano però magari nella app Trailforks si potrebbe mettere in evidenza questa problematica.
Non lo dico per me ma per evitare che qualcun'altro si faccia male.
 

Rolly

Ebiker celestialis
2 Ottobre 2016
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Tantissimi auguri anche da parte mia .
Io sono Emiliano ma ho girato molto all'Elba.
Ho più anni di te ed in passato ero di casa al pronto soccorso di Portoferraio....
Ho un palmares di 7 costole rotte,3/1/2/1....ovvio clavicola ed anche le cuffie dei rotatori.
Ma il fango non colpevole, incoscienza,imperizia,sfiga. ;)
 
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apollokid

Ebiker potentibus
4 Ottobre 2024
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n/a
Ciao e buona guarigione anche da parte mia.
Magari non hai descritto bene l'accaduto e se è così mi scuso e ti chiedo dii spiegati meglio ma la sensazione che mi hai dato è quella di una persona che è stata un po' incosciente/inesperta.
Io non so da quanti anni vai in MTB, io da oltre 15 e per prima cosa quando non conosco un sentiero non vado mai forte, anzi, non vado mai forte in generale tranne al più che su sentieri che conosco praticamente a memoria.
Detto questo, è fondamentale saper riconoscere tutti i tipi di terreno ed il fango argilloso è solo uno di questi. La viscidezza non è certo l'unico suo rischio, è infatti anche molto colloso ed è in grado di rendere una bici non più pedalabile nel giro di soli pochi metri perché si attorciglia molto rapidamente alle ruote e poi finisce su steli e trasmissione incollando tutto.
Anche da lavar via è molto difficile.
Se vedi una pozza dove c'è fango argilloso fidati che è molto meglio entrarci che non cercare di passarci di lato dove è molle perché l'acqua impedirà al copertone di fare attaccare il fango, oppure cerca di passare sopra alle foglie se c'è ne sono così da avere uno strato che ti protegga dall'incollaggio.
Poi dipende anche dal tipo di gomma che hai, per il fango però vale in genere la regola che più i tasselli sono ravvicinati e peggio è.

Ogni terreno però ha le sue insidie, le lastre di roccia sono anch'esse molto insidiose, specie se ricoperte di sabbietto, la ghiaia affonda e non offre sostegno in curva, non parliamo poi delle radici o peggio ancora dei monconi di arbusto tagliati a pochi cm dal terreno che possono trasformarsi in spuntoni mortali se malauguratamente ci si dovesse cadere sopra di petto.
Non parliamo poi del ghiaccio, mai provato a dover passare sopra ad una lastra?
E le foglie, hai mai fatto un sentiero ricoperto di foglie?

Mio consiglio per il futuro, sii più prudente e cerca di prendere confidenza in maniera graduale con tutti i tipi di terreno, specie se ti trovi fuori dai tuoi posti abituali.
Non serve abbandonare questo tipo di sport, serve fare tesoro delle esperienze negative come questa e trasformarle in opportunità positive, vanno viste un insegnamento che ci ha comunque lasciato la "seconda possibilità" permettendoci di migliorare.
 

torakiki.gt

Ebiker celestialis
14 Aprile 2019
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Garlasco
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Thok MiG RR / cube two 29DH
mi spiace dell accaduto ma chi fa i Trail non è tenuto a informare se il terreno è scivoloso, polveroso, secco ecc...
chi gira in quelle zone sa benissimo il tipo di terreno che c'è e quando evitare di andarci.
pure da me in oltrepo ci sono terreni simili che in certe condizioni è meglio evitare o comunque fare molta attenzione.
riguardo alle protezioni, si può usare quelli di alto livello tipo motocross per cercare di essere più protetti possibile, ma non sempre si può andare bardati dalla testa ai piedi, e spesso la sfiga ci si mette di mezzo e ci si fa male comunque.
nel frattempo buona guarigione
 

Bruno Coccia

Ebiker pedalantibus
17 Agosto 2017
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Orbea Wild FS H10
Grazie per gli auguri.
Non andavo veloce ma nemmeno piano.
Non ho nemmeno capito come sono caduto perchè si è svolto tutto in una frazione di secondo ma probabilmente c'entra il fango che mi sono trovato anche sulla maglietta e ginocchiera dalla parte dove sono caduto.
Inoltre poi ho notato che il battistrada del pneumatico anteriore era ripieno di fango indurito e quindi era come avere una gomma liscia.
Ho avuto la sfortuna che la bici mi è venuta addosso e probabilmente è stato il manubrio a provocare la rottura delle costole.
Un'altra sfortuna è che non sapevo nemmeno dell'esistenza del fango argilloso perchè nelle mie zone non esiste.
Sicuramente molto saggio sarebbe scendere a velocità da principiante almeno la prima volta che si scende per un trail nuovo...
 
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torakiki.gt

Ebiker celestialis
14 Aprile 2019
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Grazie per gli auguri.
Non andavo veloce ma nemmeno piano.
Non ho nemmeno capito come sono caduto perchè si è svolto tutto in una frazione di secondo ma probabilmente c'entra il fango che mi sono trovato anche sulla maglietta e ginocchiera dalla parte dove sono caduto.
Inoltre poi ho notato che il battistrada del pneumatico anteriore era ripieno di fango indurito e quindi era come avere una gomma liscia.
Ho avuto la sfortuna che la bici mi è venuta addosso e probabilmente è stato il manubrio a provocare la rottura delle costole.
Un'altra sfortuna è che non sapevo nemmeno dell'esistenza del fango argilloso perchè nelle mie zone non esiste.
Sicuramente molto saggio sarebbe scendere a velocità da principiante almeno la prima volta che si scende per un trail nuovo...
guarda può capitare a tutti.
a me e a un mio amico è capitato di accartocciate il deragliatore quasi contemporaneamente perché si era fatto su talmente tanto fango che la catena se l'è tirato dietro, e un altra volta in una gara di DH bagnata a pian del poggio , ero caduto e sono scivolato giù dalla discesa, mentre la bici è rimasta nella parte alta.
in pratica non riuscivo nemmeno a risalire a piedi a riprendere la bici e ho dovuto risalire dal bosco attaccandomi ai cespugli..! :laughing:
 
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gil46

Ebiker grandissimus
24 Gennaio 2020
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Marche
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Specialized Turbo levo Pro gen 4
Innanzi tutto buona guarigione . Purtroppo so che per le costole ci vuole solo tempo e tanto sonno perso perchè non si riesce a dormire la notte (io me le sono rotte tutte, non in una volta, ad eccezzione dell'ultima per lato).
Cmq come ti hanno detto anche gli altri sarebbe buona prassi scendere piano quando non si conosce il percorso. Non credo che i gestori siano obbligati a scrivere il tipo di grip peerchè quello può variare a secondo del tempo e degli eventi atmosferici. Io provengo dal mondo karting e nelle piste non vi era scritto che tipo di grip c'era e solo quando c'era la gara il direttore di gara comunicava se la pista era bagnata o no così uno poteva decidere se andare al parco chiuso con gomme da bagnato o slick. Usulmente quando si andava a girare che non c'erano gare i gestori ti avvisavano solo quando il giorno prima magari avevano girato team ufficiali con gomme morbidissime e allora tu non riuscivi dal di fuori ad intuire che la pista era stra gommata rispetto al solito e sembra strano ma è molto pericoloso in quanto con tanta gomma sull'asflato devi smollare l'anteriore e la fase di frenata va drasticamente diminuita e va subito accellerato altrimenti il kart nella migliore dell'ipotesi inzia a saltare come un canguro e ti fa secche le costole o nel peggio te lo ritrovi per cappello.
 
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Rolly

Ebiker celestialis
2 Ottobre 2016
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Bologna/Capoliveri
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Cannondale moterra SE/SPECIALIZED epic
Io penso che ad un certo punto occorre fermarsi e pensare .
Cosa si fa ad una certa età in MTB??
Allora uno può usare pettorina,paraschiena, gomitiera,paraspalle,ginocchiere,casco integrale...(Ora stanno uscendo airbag)
Ma che giri si fanno?
Non è possibile girare in questo modo,a meno di non fare cose estreme.
Sarebbe una tortura.
Qualche caduta è inevitabile,ma è insita nel tipo di attività.
Se vai a fare running non succede...
 

Moebius

Ebiker grandissimus
15 Settembre 2016
1.396
1.667
113
64
Reggio Emilia
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Amflow PL Carbon, Rotwild E1+
Purtroppo qui in Emilia-Romagna l’argilla regna sovrana, ed è proprio così come l’avete descritta. Colla vischiosa implacabile quando è bagnata, dura come cemento quando è secca…
La condizione “hero dirt” ce l’abbiamo, se va bene, un giorno all’anno. E di solito di lunedì.
 
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torakiki.gt

Ebiker celestialis
14 Aprile 2019
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Garlasco
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Thok MiG RR / cube two 29DH
auguri di pronta guarigione.
il fango è sempre pericoloso. se argilloso ancora di più. però quello argilloso lo riconosci subito anche solo dal colore.
dipende...
da me c'è bianco, rosso, grigio, beige... insomma mica siamo razzisti qui..! :D
cmq poi ci sono invece momenti in cui lo stesso Trail col fango che sembrava sapone, quando inizia ad asciugare e si stabilizza, diventa tipo pongo e da un giro pazzesco..!
poi quando fa caldo diventa polvere e sembra di essere nel deserto..!
 
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apollokid

Ebiker potentibus
4 Ottobre 2024
886
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Provincia di Milano
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Ma rive rosse è in Piemonte e non in Lombardia :yum , inoltre li il terreno è ricco di sassolini, non riesce ad appiccicare come si deve.
Se vuoi vedere la regina delle argille devi venire a girare alle Groane o nella Brughiera briantea... non a caso è ancora pieno di ciminiere dei vecchi mattonifici

Comunque gran bel posto le rive rosse, ci vado più volte l'anno ed è tra i miei preferiti.
Sei di quelle parti?
 

Bruno Coccia

Ebiker pedalantibus
17 Agosto 2017
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Ora io, provenendo dal Nord-Italia (Alto Adige), ero completamente ignorante in merito a problematiche inerenti il fango argilloso che ho scoperto essere come mettere un piede sopra una saponetta bagnata.
Forse questa problematica dovrebbe essere messa più in evidenza dalla società sportiva che ha creato i trails a meno chè io non sia l’unico ignorante di passaggio.
Io ho quasi 71 anni ma non vorrei smettere con questo sport che mi entusiasma e penso quindi che in futuro mi attrezzerò con un corpetto protettivo da indossare prima della discesa magari anche con protezione per le spalle (anche se la frattura della clavicola dicono sia difficile prevenirla).
Chi ha avuto esperienze simili alla mia e può consigliarmi in merito? Magari indicandomi anche il modello di protezione del busto che ha poi utilizzato?
Buona serata
Forse sono stato troppo precipitoso nel trarre conclusioni.
Sto cominciando a pensare che il fango argilloso non c'entri nulla perchè sono caduto in un tratto diritto e senza alcuna difficoltà o asperità prima di una curva.
Magari è stato qualcosa che si è inserito nei raggi e ha bloccato una ruota perchè non mi ricordo di nessun scivolamento, è stata una cosa che si è svolta in una frazione di secondo
 

Classifica giornaliera dislivello