Posso raccontare la mia esperienza sulla trazione del DJI rispetto a Bosch CX5,
Shimano EP8 e Dyname. Ogni anno faccio
questo giro , lago Tremorgio, quello che anche
@marco ha recensito di recente — e mi concentro soprattutto sulla parte finale della salita verso il Passo Vanitt. È un largo sentiero che parte su terreno compatto e diventa sempre più roccioso e con passaggi stretti e erosi dalle piogge: massi fissi, brecciolino calcareo e rocce smosse di medie dimensioni. La trazione è pessima. Nonostante una pendenza media del 15% e 370 metri di dislivello in 2,5 km, si alternano tratti molto ripidi e tecnici ad altri più scorrevoli, utili per tirare il fiato e prepararsi a ciò che viene dopo.
Negli ultimi tre anni l’ho affrontato con tre bici diverse:
• Rocky Mountain Altitude con Dynamee (108 Nm, 700 W di picco): potenza davvero buona solo sopra gli 85 rpm e ciclistica poco adatta alla salita. Tempo: 24'11", con parecchi tratti a spinta. Ottima trazione e sensibilità in ripartenza ma troppo vuoto ai bassi/medi regimi per essere efficace sull'estremo.
• Scor 4060Z LT con EP801 (85 Nm, 600 W di picco, pre aggiornamento "Race"): buona coppia ai bassi giri, ma un “muro” evidente quando si alza la cadenza. Tempo: 20'07". Perdita di trazione improvvisa, quella che ti fa sbattere le ginocchia sul manubrio...
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Quest’anno: Orbea Wild con Bosch CX5 (100 Nm, 750 W di picco): 13'21" — un altro sport. La ciclistica della Wild aiuta molto, ma la differenza vera la fa il motore: trazione nettamente superiore e un Overrun incredibilmente utile, che mi ha permesso di superare tratti che consideravo impossibili.
Aggiungo una cosa: potenza e coppia maggiori permettono di affrontare i tratti tecnici con più slancio e inerzia, superando ostacoli che con 2/3 km/h in meno diventano impossibili. Cosa non fattibile ad esempio con lo stesso identico motore CX5 ma prima dell'aggiornamento, limitati a 600watt. È un po' come la “sfrizionata” in fuorigiri in surplace del Trailista, prima di entrare in "zona": con il nuovo Bosch lo fai con una forte accelerazione della cadenza che fa salire la velocità e quindi l'inerzia e poi nel finale l’overrun ti porta al di la dell’ostacolo. Con lo Shimano non è possibile, perché superati i 100 rpm il motore “muore via” togliendo potenza; con il Dynamee, invece, per passare da 40 a 110 rpm devi spingere così tanta forza che arrivi all’ostacolo già stanco e fuori controllo.
E l'Avinox che c'entra?
Il mio compagno quest’anno ha fatto la stessa salita con me usando una AM Flow. Complice la forma fisica non ottimale e una tecnica limitata, ci ha messo oltre 30 minuti. Arrivato al passo con tanto "spintage", distrutto fisicamente, mi ha fatto provare la sua bici: sono sceso di un centinaio di metri di dislivello e ho rifatto subito la salita che avevo appena fatto con la Wild.
Difficile dire quanto incida che lui usi i flat mentre io pedalo in clip, o quanto conti la ciclistica dell’AM Flow. Però la trazione sul brecciolino — e soprattutto la sensibilità sui pedali, cioè la percezione di cosa accade sotto la ruota e come la pressione sui pedali controlli la trazione — è risultata visibilmente inferiore sulla bici motorizzata Avinox. Nei punti dove serve modulare finemente la pressione sui pedali, il DJI continuava a spingere con più vigore del Bosch ai bassi rpm, ma con meno sensibilità e naturalezza. In questo frangente ho preferito il Bosch che definirei "felpato" nell'azione e collegato all'unisono a quello che fa il ciclista
In altre situazioni, però — per esempio sul ripido al 35% ma con fondo stabile, la differenza a favore del DJI è evidente. In quei casi la coppia elevata fin dai bassi regimi fa davvero la differenza: dove il Bosch tendeva a stallare, costringendomi a scalare, con l’Avinox riuscivo a tenere un rapporto più lungo, con vantaggi sia sulla velocità di avanzamento sia sul controllo e fluidità nel passare l'ostacolo.
E su asfalto o sterrate jeeppabili?
Qui il DJI domina senza discussioni facendo vedere il gap di coppia e potenza incolmabile. Per tenere il passo dell’Avinox devo probabilmente mettere 200 watt in più sui pedali rispetto al mio amico sull’AM Flow e assicurarmi di stare tra 80 e 100 rpm se voglio sperare di stargli dietro. Lui, con cadenze improbabili e quasi zero impegno fisico, riesce a tenere velocità in salita davvero notevoli.
Per le ragioni qui descritte trovo che il DJI sia adatto a un pubblico più ampio di utenti anche meno smaliziati tecnicamente e subito ti fa gridare WOWW per la forza che ti da a fronte di pochi watt spinti sui pedali. D'altro canto il Bosch se finisce in mani esperte può dare tanto ma se finisce nelle mani di chi gira utilizzando poco il cambio, spinge pochi watt sui pedali magari a 50 rpm, è sicuramente meno prestante, fruibile e piacevole dell'Avinox.