Ed ecco fatto....ci siamo!!

konanRules

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Ecco il testo copiato e incollato (comunque moto.it e auto.it è un noto sito di gossip travestito da testata affidabile, c'è poco da prenderli sul serio)

Perché Unasca dice che serve un sistema di identificazione delle e-bike?

La diffusione delle bici a pedalata assistita è in crescita. Bene per la mobilità dolce, ma non mancano le preoccupazioni per infrazioni e furti, e otto italiani su dieci sarebbero d’accordo sul “targhino”. La proposta arriva alla Camera dei Deputati.

Partiamo da quella che è, perlomeno, una buona notizia: le bici elettriche si stanno diffondendo nelle città italiane a un ritmo evidente. In dieci anni la loro quota sul totale delle biciclette vendute è passata dal 3% al 20%, e oggi un italiano su tre che si sposta su due ruote lo fa in sella a una e-bike. Anche le bici muscolari rappresentano una buona fetta degli spostamenti quotidiani. Sono numeri che raccontano una trasformazione della mobilità urbana, con i suoi vantaggi ma anche con alcune criticità. A questa crescita, infatti, non ha ancora corrisposto un quadro regolatorio adeguato, e i problemi iniziano a essere visibili: ai tanti ciclisti rispettosi si affiancano anche molti comportamenti scorretti.

Otto su dieci vogliono l’identificazione

È quanto emerso dallo studio “E-bike tra mobilità e sicurezza”, presentato il 25 marzo alla Camera dei Deputati e realizzato in collaborazione con Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistici). Secondo l’indagine, l’81% degli italiani intervistati sarebbe favorevole all’introduzione di un sistema di identificazione obbligatorio per le bici elettriche. Una misura che, secondo i promotori, servirebbe a distinguere i mezzi conformi da quelli modificati, a contrastare i furti e a migliorare la sicurezza su strada.

Uno dei nodi principali riguarda le e-bike modificate: mezzi su cui vengono alterati velocità massima o potenza del motore, trasformando di fatto una bicicletta a pedalata assistita in un ciclomotore, ma senza patente, assicurazione o casco obbligatorio. Un fenomeno percepito come diffuso e che, in assenza di un sistema di identificazione, risulta difficile da contrastare.

Sul fronte della sicurezza, i dati presentano un quadro misto. Il 79% degli utilizzatori dichiara di sentirsi sicuro mentre pedala, un segnale positivo. Tuttavia, il 16,3% degli intervistati ha dichiarato di essere stato coinvolto in un incidente, spesso a causa delle condizioni del manto stradale o della congestione del traffico urbano.

Più preoccupante è il dato sui furti: il 16,5% degli intervistati ha subito direttamente, o conosce qualcuno che ha subito, il furto di una e-bike. Nella maggior parte dei casi, ritrovare il mezzo rubato si è rivelato praticamente impossibile, anche perché senza un numero identificativo tracciabile le indagini risultano molto più difficili.

Quindi tutti col targhino?

La proposta che emerge dallo studio non è necessariamente quella di “targare” le e-bike nel senso classico del termine, ma di dotarle di un codice identificativo univoco, verificabile e registrato. Un sistema simile a quello dei telai dei motoveicoli, ma adattato a un contesto più leggero. L’obiettivo è scoraggiare le modifiche illegali e rendere più efficace il recupero dei mezzi rubati.
Il dibattito è aperto. Con oltre 1,5 milioni di e-bike in circolazione in Italia e una diffusione in continua crescita, difficilmente si potrà ignorare a lungo la necessità di una regolamentazione più chiara.
 
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NONNOCICLISTA

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15 Settembre 2016
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Articolo senzA nessuna logica, chiaramente scritto da uno che non sa. Mettiamo la targa alle e Bike, bene una volta messa, come distinguere le e-bike a norma CDS e quelle NO? Come si fa ora, che non ci sono le targhe, quindi la domanda nasce spontanea, a che servono?
 
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Giocody

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Conway eWME629
Rispetto alle problematiche descritte nell'articolo, non si capisce quale sarebbe esattamente il vantaggio di targare. A perte naturalmente quello di raccattare un po' di tasse in più
Bravo! Inoltre aggiungiamoci pure che, se dovessero targarle, ci sarebbe l'obbligo della patente ( o di un patentino) chissà perché certe proposte arrivano sempre da chi avrebbe la sua convenienza. Quello della targa contro il furto è un falso problema, se così fosse i furti di auto e moto sarebbe a zero.
 

MikeY

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moto.it##div#iubenda-iframe

Comunque sono le solite cazzate trite e ritrite. "La targa per impedire le modifiche alle ebike"
Perché scusa, in quale modo una targa mi impedisce di far ciò? I ciclomotori modificati dai ragazzini per andare a 80-90, non hanno forse la targa?
"Secondo questa indagine l'81% degli italiani intervistati sarebbe favorevole all'introduzione di un sistema di identificazione obbligatorio per le bici elettriche. Una misura che, secondo i promotori della ricerca, servirebbe a distinguere i mezzi conformi da quelli modificati"
...Date ai coglioni diritto di parola e otterrete tante coglionate :D
 
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yeti

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Comunque sono le solite cazzate trite e ritrite. "La targa per impedire le modifiche alle ebike"
Perché scusa, in quale modo una targa mi impedisce di far ciò? I ciclomotori modificati dai ragazzini per andare a 80-90, non hanno forse la targa?
"Secondo questa indagine l'81% degli italiani intervistati sarebbe favorevole all'introduzione di un sistema di identificazione obbligatorio per le bici elettriche. Una misura che, secondo i promotori della ricerca, servirebbe a distinguere i mezzi conformi da quelli modificati"
...Date ai coglioni diritto di parola e otterrete tante coglionate :D
Mi occupo di ricerche di mercato di professione e posso dire che la frase "81% degli italiani intervistati sarebbe favorevole all'introduzione di un sistema di identificazione" puzza di cazzata a chilometri di distanza. Non è "l'81% degli italiani" ma l'81% degli Italiani intervistati". QUindi potrebbe essere l'81% dei 30 pescatori di Mazzara del Vallo che siamo riusciti a Intervistare, l'81% di assicuratori di Reggio Emilia... insomma, chi avrebbero intervistato? Di cosa sarebbero rappresentativi? Veramente ad Automoto.it sono dei peracottari professionisti
 

BikesOne

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Ci risiamo...... ma questi ci sono o ci fanno?!... ancora la storia del targhino?..... e multare e sequestrare il mezzo a chi è fuori legge no ehhh?... troppo facile.....
 

sideman

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Bravo! Inoltre aggiungiamoci pure che, se dovessero targarle, ci sarebbe l'obbligo della patente ( o di un patentino) chissà perché certe proposte arrivano sempre da chi avrebbe la sua convenienza. Quello della targa contro il furto è un falso problema, se così fosse i furti di auto e moto sarebbe a zero.
ho letto la disposizione sui monopattini una settimana fa

se fosse come quella non sarebbe cosi problematica, come spese si va sulle 8 euro più marche e rilasciano un adesivo da mettere per il monopattino sul piantone...

patente o patentino se resta velocipede non ne devi aver bisogno, casomai doverebbero introdurre l'obbligo del casco e quello per me è corretto
 

cowboykite80

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Mi occupo di ricerche di mercato di professione e posso dire che la frase "81% degli italiani intervistati sarebbe favorevole all'introduzione di un sistema di identificazione" puzza di cazzata a chilometri di distanza. Non è "l'81% degli italiani" ma l'81% degli Italiani intervistati". QUindi potrebbe essere l'81% dei 30 pescatori di Mazzara del Vallo che siamo riusciti a Intervistare, l'81% di assicuratori di Reggio Emilia... insomma, chi avrebbero intervistato? Di cosa sarebbero rappresentativi? Veramente ad Automoto.it sono dei peracottari professionisti
L'ho pensato anch'io. Ma fossero anda a fare il sondaggio in una città, gli intervistati avrebbero in mente le bici dei giargianesi con le batterie nastrate... che è esattamente quello che pensano tutti quando dico che ho un'e-bike, mia moglie compresa. Poi ha capito. Comunque l'idea generale non è certo la Yeti da 14k.
 

marzo57

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xc
Purtroppo in Italia è più facile fare regole per tutti,piuttosto che fermare-multare-confiscare i "mezzi" illegali :triumph:
Ora non ricordo dove...ma addirittura hanno vietato il transito su una strada alle moto,perchè qualcuno andava molto forte :neutral: appostarsi e multare noooo...:triumph:
Comunque sia TUTTO porta inevitabilmente a fare cassa!:mad:
 

bracchetto scout

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L'ho pensato anch'io. Ma fossero anda a fare il sondaggio in una città, gli intervistati avrebbero in mente le bici dei giargianesi con le batterie nastrate... che è esattamente quello che pensano tutti quando dico che ho un'e-bike, mia moglie compresa. Poi ha capito. Comunque l'idea generale non è certo la Yeti da 14k.
Immagina quando vede scendere dal cc 5/6/7 mila€ e crede che hai sta bici....cosa credi che pensi?:D:D:D:D:D:D.Brakky
 

MarpaEL

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Poirino
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CUBE AMS 177 - Propain TYEE
Il solito discorso sollevato da chi effettivamente in città vede che sta diventando veramente una giungla tra monopattini che sfrecciano dappertutto , anche in due e rider delle consegne che per guadagnare pochi euro mettono a repentaglio la loro ed altrui vita. In quel contesto io ritengo che fissare regole chiare è fondamentale. Purtroppo il rischio di allargare il problema ed estenderlo anche a qualsiasi bici assistita è l’ennesimo errore . Se si tratta di un’assicurazione ed un bollino ci sta oltre mi sembra che come al solito qualcuno che pretende di dare delle regole non sa in fondamentali, se le bici a pedalata assistita per legge devono smettere di avere supporto oltre i 25km/h non capisco quale sia il problema , chi ha bici manomesse è fuori dalle regole . e chi vuole manometterle la farà con o senza targa o altri sistemi di riconoscimenti .
 

baffobaffone

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Bianchi Oltre XR4 2017-Shimano DA 9070 Di2, Bianchi Infinito CV 2014,Scott Genius eRide 910 2019
Non so cosa avete letto voi, parla di un codice identificativo da imprimere sul telaio non una vera targa, questo a livello nazionale registrato. Penso per limitare i furti che scoraggiare quelle illegali.
Nell'articolo
La proposta che emerge dallo studio non è necessariamente per quella di "targare" le e-bike nel senso classico del termine, ma di dotarle di un codice identificativo univoco, verificabile e registrato. Un po' come avviene per i telai dei motoveicoli, ma adattato a un contesto più leggero.
L'obiettivo è scoraggiare le modifiche illegali - anche se non ci sembra un sistema in grado di eradicarle - dall'altro rendere più efficace il recupero dei mezzi rubati. Perlomeno... si spera.
 
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Pietro.68

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Mi occupo di ricerche di mercato di professione e posso dire che la frase "81% degli italiani intervistati sarebbe favorevole all'introduzione di un sistema di identificazione" puzza di cazzata a chilometri di distanza. Non è "l'81% degli italiani" ma l'81% degli Italiani intervistati". QUindi potrebbe essere l'81% dei 30 pescatori di Mazzara del Vallo che siamo riusciti a Intervistare, l'81% di assicuratori di Reggio Emilia... insomma, chi avrebbero intervistato? Di cosa sarebbero rappresentativi? Veramente ad Automoto.it sono dei peracottari professionisti
quei siti sono siti klikbait. facile che l'81% indichi la quantità di cazzate che scrivono...
 

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