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Testo
<blockquote data-quote="Moebius" data-source="post: 555497" data-attributes="member: 180"><p>I sistemi epicicloidali esistono da una vita, se ne trovano disegni già da Leonardo da Vinci, e prima ancora.</p><p>Anche e soprattutto nei riduttori che devono trasmettere coppie elevate (io mi occupavo di riduttori anche oltre i 500.000 Nm) le tolleranze costruttive devono essere ridottissime, perché anche piccole deviazioni dalla perfetta simmetria portano a una ripartizione ineguale dei carichi sui satelliti, e di conseguenza ad una loro prematura distruzione.</p><p>In generale il limite dei riduttori epicicloidali sta nella potenza trasmissibile, a causa del ridotto scambio termico rispetto ad un riduttore ad assi paralleli di coppia massima equivalente, che ha dimensioni molto maggiori, e quindi superficie di scambio e volume d'olio ancora maggiori (la superficie aumenta col quadrato della dimensione, il volume col cubo).</p><p>Ma nel caso di motori per emtb le coppie e le potenze in gioco sono ridottissime. E' per questo che possono cavarsela con ingranaggi in teflon o similari, e lubrificazione con un velo di grasso, che serve solo a ridurre gli attriti e non a trasportare il calore.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Moebius, post: 555497, member: 180"] I sistemi epicicloidali esistono da una vita, se ne trovano disegni già da Leonardo da Vinci, e prima ancora. Anche e soprattutto nei riduttori che devono trasmettere coppie elevate (io mi occupavo di riduttori anche oltre i 500.000 Nm) le tolleranze costruttive devono essere ridottissime, perché anche piccole deviazioni dalla perfetta simmetria portano a una ripartizione ineguale dei carichi sui satelliti, e di conseguenza ad una loro prematura distruzione. In generale il limite dei riduttori epicicloidali sta nella potenza trasmissibile, a causa del ridotto scambio termico rispetto ad un riduttore ad assi paralleli di coppia massima equivalente, che ha dimensioni molto maggiori, e quindi superficie di scambio e volume d'olio ancora maggiori (la superficie aumenta col quadrato della dimensione, il volume col cubo). Ma nel caso di motori per emtb le coppie e le potenze in gioco sono ridottissime. E' per questo che possono cavarsela con ingranaggi in teflon o similari, e lubrificazione con un velo di grasso, che serve solo a ridurre gli attriti e non a trasportare il calore. [/QUOTE]
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