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Vediamo chi può trarre vantaggio dalle pedivelle corte, e chi è ben consigliato a tenerle lunghe.
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Testo
<blockquote data-quote="Oettam20" data-source="post: 562118" data-attributes="member: 310"><p>Sarebbe interessante capire perchè ti da fastidio l'alta cadenza.</p><p></p><p>Avere la cadenza alta non è di per se un problema. Considera che la cadenza media di un ciclista su strada di buon livello è sempre attorno alle 90 rpm. Pure il motore ne giova riducendo i picchi di forza e distribuendo meglio il carico sull'intera rotazione.</p><p></p><p>A livello fisiologico ti troverai a spostare la generazione della potenza sui pedali ( ad esempio 200 watt) meno attraverso la forza sui pedali (coppia) e più sulla velocità ( cadenza). In soldoni questo shift andrà a caricare leggermente di più l'apparato cardiocircolatorio (cuore e polmoni) e di meno quello muscolo scheletrico ( muscoli dei quadricipiti e polpacci). Se ti dà fastidio questo puoi sempre cambiare rapporto e salire di un rapporto.</p><p></p><p>Detto questo il cambio di 2 denti non ti darà nessun vantaggio perché tendiamo ad autoregolarci e quindi con l'infinità di variabili come salita/discesa, assistenza, resistenza del fondo sarà molto più significativo un cambio volontario di marcia che i due denti ( teorici) che ti troverai a compensare con diverse rapporto e velocità... </p><p>In pratica cambiare i denti ha solo una relazione con il rapporto più corto o più lungo, dove a parità di velocità hai poche alternative.</p><p></p><p>Te lo dico per esperienze in XC, bdc, ebike oltre che parecchie letture scientifiche dove è ormai assodato che non vi sia nessuna relazione fra la potenza che si riesce a generare e la lunghezza della pedivella se non su picchi di potenza generati su intervalli inferiori ai 5" dove comunque la differenza è ben inferiore al 5%.</p><p></p><p>Gli svantaggi della pedivella corta in emtb sono più relativi ad una base d'appoggio ridotta, ( la base del triangolo generata della gambe in bosizione di discesa è evidentemente più compatta e quindi potenzialmente la stabilità del triangolo stesso) e magari una sensazione di minor prontezza sul colpo secco di pedale. I vantaggi sono ovviamente la luce a terra superiore, un minor affaticamento muscolare in pedalata, la possibilità di poter abbassarsi maggiormente con il busto perché l'angolo fra busto e quadricipite al punto morto superiore viene ampliato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Oettam20, post: 562118, member: 310"] Sarebbe interessante capire perchè ti da fastidio l'alta cadenza. Avere la cadenza alta non è di per se un problema. Considera che la cadenza media di un ciclista su strada di buon livello è sempre attorno alle 90 rpm. Pure il motore ne giova riducendo i picchi di forza e distribuendo meglio il carico sull'intera rotazione. A livello fisiologico ti troverai a spostare la generazione della potenza sui pedali ( ad esempio 200 watt) meno attraverso la forza sui pedali (coppia) e più sulla velocità ( cadenza). In soldoni questo shift andrà a caricare leggermente di più l'apparato cardiocircolatorio (cuore e polmoni) e di meno quello muscolo scheletrico ( muscoli dei quadricipiti e polpacci). Se ti dà fastidio questo puoi sempre cambiare rapporto e salire di un rapporto. Detto questo il cambio di 2 denti non ti darà nessun vantaggio perché tendiamo ad autoregolarci e quindi con l'infinità di variabili come salita/discesa, assistenza, resistenza del fondo sarà molto più significativo un cambio volontario di marcia che i due denti ( teorici) che ti troverai a compensare con diverse rapporto e velocità... In pratica cambiare i denti ha solo una relazione con il rapporto più corto o più lungo, dove a parità di velocità hai poche alternative. Te lo dico per esperienze in XC, bdc, ebike oltre che parecchie letture scientifiche dove è ormai assodato che non vi sia nessuna relazione fra la potenza che si riesce a generare e la lunghezza della pedivella se non su picchi di potenza generati su intervalli inferiori ai 5" dove comunque la differenza è ben inferiore al 5%. Gli svantaggi della pedivella corta in emtb sono più relativi ad una base d'appoggio ridotta, ( la base del triangolo generata della gambe in bosizione di discesa è evidentemente più compatta e quindi potenzialmente la stabilità del triangolo stesso) e magari una sensazione di minor prontezza sul colpo secco di pedale. I vantaggi sono ovviamente la luce a terra superiore, un minor affaticamento muscolare in pedalata, la possibilità di poter abbassarsi maggiormente con il busto perché l'angolo fra busto e quadricipite al punto morto superiore viene ampliato. [/QUOTE]
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