più leggo e studio la questione e più mi convinco che per viaggi lunghi è meglio dimenticare la "e".
Tra l'altro ho il sospetto che ci sia un notevole numero di persone che fa queste cose, ma senza raccontarle su internet.
Un collega, un meccanico di un'università in cui insegnavo in UK, intorno all'anno 2000 partì da casa con una bicicletta (vecchiotta, per inciso) e... andò in Australia, facendo solo un piccolo tratto in traghetto, mi pare per aggirare Burma per qualche motivo. Poi rimase a Melbourne per qualche mese lavorando, caricò la bici su un aereo e ripartì da Usuahia, arrivando fino in Florida diversi mesi dopo. Li ebbe un incidente, si ruppe un braccio e dovette rientrare in UK.
Scrisse un libro su questa sua esperienza, ma per sé, e lo prestava solo ai suoi amici. Non era scritto un granché bene ma l'esperienza era talmente interessante per me che lo lessi tutto d'un fiato.
Sono sicuro che come lui c'è un discreto numero di persone che fanno queste cose, continuamente. Senza droni, fotocamere, e video su youtube. Non che io sia contrario o queste cose e a chi le fa, anzi, se serve a finanziarsi... L'importante è riuscire ad arrivare a farle in qualche modo.