Rottura telaio Orbea Wild e odissea con la garanzia legale

DIRT-E-BIKE

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19 Marzo 2017
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HAIBIKE XDURO FLYON N DURO 5.0
Nessun complotto e nessun inganno ne da parte mia ne da parte del venditore.
Come sempre ci ho messo la faccia e ho fatto figurare solo ed esclusivamente la mia persona, fornendo tutti i dati richiesti. Come ho scritto nei post precedenti, la casa madre ha già analizzato i documenti e la cronologia della bici, dimostrandosi estremamente corretta. Non hanno "mangiato nessuna foglia" perché la documentazione è trasparente e specchiata. L'ispezione me l'hanno concessa senza battere ciglio.
Non ho detto che era il tuo caso, ti auguro di risolvere il prima possibile.
 
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8 Giugno 2017
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Orbea Wild :(
mi sa che pretendi troppo. una certificazione del genere significherebbe che se si spacca il telaio in 2 e ti ammazzi o ti fai molto male, orbea dovrebbe tirare fuori molti, troppi soldi. non credo che nessuno ti firmerà mai una cosa simile.
@biker10 grazie per il tuo contributo, ogni punto di vista per muoversi da questa situazione di stallo è ben accetto!

Così però ribaltiamo completamente la realtà delle cose. Dire che "pretendo troppo" quando chiedo una dichiarazione scritta sulla sicurezza del mio mezzo non ha alcun senso, né logico né legale.

Se un brand di quel livello analizza una bici in seguito a una segnalazione di crepa sul cannotto di sterzo, ha l'obbligo professionale di rilasciare una perizia scritta che attesti cosa hanno riscontrato. Un'azienda seria certifica il proprio lavoro, punto. Soprattutto nell'ambito della sicurezza.

So già quale sarà la prossima obiezione: "Beh, loro la soluzione per essere sicuri te l'hanno data, ovvero spedire il telaio in Spagna. Sei tu che non vuoi farlo!".

Chiariamo anche questo: io ho già fatto controllare la bici da un loro centro assistenza ufficiale e non mi sto affatto rifiutando di far controllare ulteriormente la bici.

Io ho dato massima disponibilità nei controlli e fornito tutta la documentazione richiesta. Non sono stati in grado di fare una diagnosi definitiva e non hanno certificato la sicurezza della Wild.

Se Orbea vuole portarsi il telaio in Spagna per radiografarlo, per me va benissimo. Per quanto io sia stranito da questa situazione in cui per una e-mtb di fascia alta, di un brand così prezzato e in un mercato importante come l'Italia, non ci siano i mezzi per dare una risposta chiara e univoca... per me, se lo ritengono necessario, possono inviarla anche sulla Stazione Spaziale Internazionale per tutti i controlli del caso!

Il problema insormontabile è la condizione economica assurda che mi hanno prospettato: "Se lo spediamo e la casa madre stabilisce che quella crepa — che sia nella vernice o nel carbonio — dipende da un fattore esterno, paghi tutto tu di tasca tua (smontaggio, rimontaggio, controlli, logistica e gestione internazionale)".

Come consumatore ho diritto alla verifica del difetto totalmente senza spese. Non esiste che io debba rischiare di pagare centinaia di euro di tasca mia solo perché (incredibile!) un colosso della Bike Industry non è strutturato e non ha uno strumento diagnostico e/o tecnici abilitati in Italia per stabilire sul posto se il danno è strutturale o causato da un impatto, decidendo di fare un viaggio transnazionale a mio rischio economico. E nel frattempo lasciandomi a piedi dopo aver sborsato un discreto quantitativo di euro per l'acquisto.

Se Orbea vuole fare una verifica approfondita in sede per scagionarsi, sono liberissimi di farlo, ma devono assumersene l'onere economico e non usarlo come un ricatto per bloccare la mia richiesta di garanzia. Altrimenti questa pratica comincia ad assomigliare ad un indebito condizionamento.

Il problema non è il diritto all'attivazione della garanzia in sé, ma l'assurdità logistica: ribadisco costruiscono le e-mtb più prestazionali tecnologiche del pianeta e poi, per un problema al telaio, non hanno una struttura diagnostica nazionale, pretendendo che il cliente si accolli lo smembramento della bici e i rischi finanziari di una spedizione dall'altra parte d'Europa, rimanendo a piedi per un periodo non determiato. Spero che questo chiarisca definitivamente la situazione!
 
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biker10

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@biker10 grazie per il tuo contributo, ogni punto di vista per muoversi da questa situazione di stallo è ben accetto!

Così però ribaltiamo completamente la realtà delle cose. Dire che "pretendo troppo" quando chiedo una dichiarazione scritta sulla sicurezza del mio mezzo non ha alcun senso, né logico né legale.

Se un brand di quel livello analizza una bici in seguito a una segnalazione di crepa sul cannotto di sterzo, ha l'obbligo professionale di rilasciare una perizia scritta che attesti cosa hanno riscontrato. Un'azienda seria certifica il proprio lavoro, punto. Soprattutto nell'ambito della sicurezza.

So già quale sarà la prossima obiezione: "Beh, loro la soluzione per essere sicuri te l'hanno data, ovvero spedire il telaio in Spagna. Sei tu che non vuoi farlo!".

Chiariamo anche questo: io ho già fatto controllare la bici da un loro centro assistenza ufficiale e non mi sto affatto rifiutando di far controllare ulteriormente la bici.

Io ho dato massima disponibilità nei controlli e fornito tutta la documentazione richiesta. Non sono stati in grado di fare una diagnosi definitiva e non hanno certificato la sicurezza della Wild.

Se Orbea vuole portarsi il telaio in Spagna per radiografarlo, per me va benissimo. Per quanto io sia stranito da questa situazione in cui per una e-mtb di fascia alta, di un brand così prezzato e in un mercato importante come l'Italia, non ci siano i mezzi per dare una risposta chiara e univoca... per me, se lo ritengono necessario, possono inviarla anche sulla Stazione Spaziale Internazionale per tutti i controlli del caso!

Il problema insormontabile è la condizione economica assurda che mi hanno prospettato: "Se lo spediamo e la casa madre stabilisce che quella crepa — che sia nella vernice o nel carbonio — dipende da un fattore esterno, paghi tutto tu di tasca tua (smontaggio, rimontaggio, controlli, logistica e gestione internazionale)".

Come consumatore ho diritto alla verifica del difetto totalmente senza spese. Non esiste che io debba rischiare di pagare centinaia di euro di tasca mia solo perché (incredibile!) un colosso della Bike Industry non è strutturato e non ha uno strumento diagnostico e/o tecnici abilitati in Italia per stabilire sul posto se il danno è strutturale o causato da un impatto, decidendo di fare un viaggio transnazionale a mio rischio economico. E nel frattempo lasciandomi a piedi dopo aver sborsato un discreto quantitativo di euro per l'acquisto.

Se Orbea vuole fare una verifica approfondita in sede per scagionarsi, sono liberissimi di farlo, ma devono assumersene l'onere economico e non usarlo come un ricatto per bloccare la mia richiesta di garanzia. Altrimenti questa pratica comincia ad assomigliare ad un indebito condizionamento.

Il problema non è il diritto all'attivazione della garanzia in sé, ma l'assurdità logistica: ribadisco costruiscono le e-mtb più prestazionali tecnologiche del pianeta e poi, per un problema al telaio, non hanno una struttura diagnostica nazionale, pretendendo che il cliente si accolli lo smembramento della bici e i rischi finanziari di una spedizione dall'altra parte d'Europa, rimanendo a piedi per un periodo non determiato. Spero che questo chiarisca definitivamente la situazione!
capisco benissimo la tua frustrazione, ma se fossi orbea piuttosto che firmarti un documento del genere ti regalerei direttamente un nuovo telaio.
per quanto riguarda la spedizione della bici in spagna hai ragione, ma secondo me dimentichi che orbea non é la fiat, la bmw o l'audi. purtroppo il nostro settore é un settore di nicchia, e non credo che un azienda come orbea possa permettersi dei "concessionari" in tutto il mondo. purtroppo in questi casi l'unica cosa da fare é mandare il telaio alla casa madre. capisco che ti scocci pagare te le spese se ti diranno che é solo un danno estetico. ecco qui ti do ragione in pieno. le spese per un prodotto in garanzia dovrebbero essere sempre a carico dell'azienda.

faccio 2 conti: le spese di spedizione potrebbero costarti 80 euro andata e ritorno. sparo un po a casaccio.
l'eventuale controllo un centinaio di euro. secondo me anche in caso di sfiga te la caveresti con 200 euro.
non hai molta scelta. anche a rivenderla non sarebbe corretto verso chi te la compra. inoltre quella crepa é troppo visibile per non vederla.
 

giust

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Orbea Wild :(
capisco benissimo la tua frustrazione, ma se fossi orbea piuttosto che firmarti un documento del genere ti regalerei direttamente un nuovo telaio.
per quanto riguarda la spedizione della bici in spagna hai ragione, ma secondo me dimentichi che orbea non é la fiat, la bmw o l'audi. purtroppo il nostro settore é un settore di nicchia, e non credo che un azienda come orbea possa permettersi dei "concessionari" in tutto il mondo. purtroppo in questi casi l'unica cosa da fare é mandare il telaio alla casa madre. capisco che ti scocci pagare te le spese se ti diranno che é solo un danno estetico. ecco qui ti do ragione in pieno. le spese per un prodotto in garanzia dovrebbero essere sempre a carico dell'azienda.

faccio 2 conti: le spese di spedizione potrebbero costarti 80 euro andata e ritorno. sparo un po a casaccio.
l'eventuale controllo un centinaio di euro. secondo me anche in caso di sfiga te la caveresti con 200 euro.
non hai molta scelta. anche a rivenderla non sarebbe corretto verso chi te la compra. inoltre quella crepa é troppo visibile per non vederla.

@biker10 sul discorso che "Orbea non è la Fiat o l'Audi" hai ragione, ma non parliamo nemmeno di un artigiano di nicchia. Orbea è un colosso internazionale che fattura centinaia di milioni di euro. Se decidi di vendere e-mtb top di gamma da migliaia di euro in un mercato cruciale come quello italiano, dovresti strutturare una rete di assistenza capace di dare risposte sul territorio. Se per tu scelta non hai un tecnico o uno strumento diagnostico in Italia, è una tua scelta organizzativa e un tuo rischio d'impresa. E’ una tua complessità logistica e non deve diventare un deterrente economico (e temporale) per spaventare il singolo consumatore e spingerlo a rinunciare ai propri diritti.

Ipotizzare 200 euro totali tra controllo e spedizione significa dimenticare la voce di spesa più grande: la manodopera del meccanico in Italia e per un'officina strutturata parliamo mediamente di 40-50 euro/l'ora. Per spedire il telaio nudo in Spagna, la bici va smembrata totalmente: va tirato giù il motore, la batteria, tutti i cablaggi interni che passano proprio dalla zona dello sterzo, la forcella, il carro posteriore e l'impianto frenante (che poi andrà completamente ricollegato e rispurgato). Tra smontaggio, imballaggio, rimontaggio a regola d'arte e tarature, parliamo di ore e ore di officina specializzata. Solo di manodopera e spedizione internazionale assicurata per un telaio in carbonio il conto totale supera facilmente i 500 o 600 euro, non 200.

Sia chiaro: non ho alcuna intenzione di smontarmela e rimontarmela da solo. Non voglio assolutamente aggiungere una variabile a questa già complessa odissea, col rischio che mi venga contestata una manomissione o un errore facendomi perdere qualsiasi diritto.

Non è accettabile rischiare una cifra del genere di tasca mia perché un brand decide di fare un'ispezione transnazionale. E non dimentichiamoci dei tempi necessari, perchè le bici vanno e vengono ma il tempo che abbiamo per utilizzarle -ahinoi- è finito. E concludo: tutta questa trafila e questa potenziale spesa potrebbe non risultare risolutiva!

100% d’accordo con te sull’ultimo punto: la coscienza e la sicurezza delle persone vengono prima di tutto.
Parliamo di una potenziale lesione sul cannotto di sterzo, ovvero il punto strutturale più sollecitato e critico di tutta la Wild. Un cedimento improvviso in quella zona durante una discesa non significa solo rompere la bici, significa un incidente catastrofico e ad altissimo rischio per l'incolumità del biker!
 

tostarello

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In Italia la garanzia legale è in carico al negozio che effettua la vendita, è lui che risponde della garanzia, comprese spese di smontaggio/montaggio e spedizione; rivolgendosi ad un negozio diverso quest'ultimo fa solo da tramite con il produttore ma non è tenuto a smontare spedire e rimontare a proprie spese.
Il produttore proprio perché ha una rete di vendita non è tenuto ad organizzare una ulteriore rete per l'assistenza o la logistica.

Thread 'La garanzia' https://community.mtb-mag.com/t/la-garanzia.280123/
 

biker10

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@biker10 sul discorso che "Orbea non è la Fiat o l'Audi" hai ragione, ma non parliamo nemmeno di un artigiano di nicchia. Orbea è un colosso internazionale che fattura centinaia di milioni di euro. Se decidi di vendere e-mtb top di gamma da migliaia di euro in un mercato cruciale come quello italiano, dovresti strutturare una rete di assistenza capace di dare risposte sul territorio. Se per tu scelta non hai un tecnico o uno strumento diagnostico in Italia, è una tua scelta organizzativa e un tuo rischio d'impresa. E’ una tua complessità logistica e non deve diventare un deterrente economico (e temporale) per spaventare il singolo consumatore e spingerlo a rinunciare ai propri diritti.

Ipotizzare 200 euro totali tra controllo e spedizione significa dimenticare la voce di spesa più grande: la manodopera del meccanico in Italia e per un'officina strutturata parliamo mediamente di 40-50 euro/l'ora. Per spedire il telaio nudo in Spagna, la bici va smembrata totalmente: va tirato giù il motore, la batteria, tutti i cablaggi interni che passano proprio dalla zona dello sterzo, la forcella, il carro posteriore e l'impianto frenante (che poi andrà completamente ricollegato e rispurgato). Tra smontaggio, imballaggio, rimontaggio a regola d'arte e tarature, parliamo di ore e ore di officina specializzata. Solo di manodopera e spedizione internazionale assicurata per un telaio in carbonio il conto totale supera facilmente i 500 o 600 euro, non 200.

Sia chiaro: non ho alcuna intenzione di smontarmela e rimontarmela da solo. Non voglio assolutamente aggiungere una variabile a questa già complessa odissea, col rischio che mi venga contestata una manomissione o un errore facendomi perdere qualsiasi diritto.

Non è accettabile rischiare una cifra del genere di tasca mia perché un brand decide di fare un'ispezione transnazionale. E non dimentichiamoci dei tempi necessari, perchè le bici vanno e vengono ma il tempo che abbiamo per utilizzarle -ahinoi- è finito. E concludo: tutta questa trafila e questa potenziale spesa potrebbe non risultare risolutiva!

100% d’accordo con te sull’ultimo punto: la coscienza e la sicurezza delle persone vengono prima di tutto.
Parliamo di una potenziale lesione sul cannotto di sterzo, ovvero il punto strutturale più sollecitato e critico di tutta la Wild. Un cedimento improvviso in quella zona durante una discesa non significa solo rompere la bici, significa un incidente catastrofico e ad altissimo rischio per l'incolumità del biker!
tostarello ha ragione. chi risponde della garanzia è chi ti ha venduto la bici. ma quanto dista da casa tua il negozio dove l'hai presa? non riesci proprio ad andarci o farti accompagnare da qualcuno se non possiedi un auto.
perché in effetti un rivenditore esterno non puoi pretendere che lavori gratis solo per farti contento.
il mio consiglio è in futuro lascia perdere il carbonio e prenditi una ebike in alluminio. al massimo cambi produttore, non esiste solo orbea. sembra che solo orbea sappia costruire telai. sta wild sarà anche una bella bici, ma cìé dietro tanto di quel marketing.
vai nel negozio dove hai preso la bici. se l'hai presa online é un bel casino.
 

giust

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Orbea Wild :(
Prima di tutto ci tengo a ringraziare i moderatori e lo staff del forum per lo spazio dedicatomi e per la gestione di questa discussione. Grazie anche a tutti gli utenti: le oltre 3.000 visualizzazioni e i tantissimi spunti emersi, oltre ad avermi aiutato, dimostrano quanto il tema della sicurezza e della gestione delle garanzie sia sentito dalla community.

Al momento la situazione è in stand-by: quello che vi posso dire a questo step è che sulla sicurezza della zona sterzo non intendo assolutamente scendere a compromessi.

Vi terrò sicuramente aggiornati non appena ci saranno novità concrete. Grazie ancora a tutti!


 

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