Bisognerebbe valutare anche altre misure (cavallo, lunghezza femore, piede), ma per la sua altezza pedivelle da 170mm dovrebbero essere più che adeguate.
Siamo alti circa uguale, io ho gambe in proporzione lunghe (cavallo 85cm, altezza sella 75cm con pedivelle 172.5mm). Sulla bdc ho sempre usato pedivelle standard (172.5mm) fino a poco tempo fa, poi passato alle 165mm. Sul ebike dalle iniziali 165mm, ora utilizzo pedivelle home-made da 155mm.
Sulla bdc ho semplicemente voluto testare l'opzione (ho tenuto di scorta la guarnitura originale) per curiosità. Dopo qualche centinaio di km posso dire che:
- ho perso circa il 10% sulla potenza di picco (scatti, ripartenze, rilanci), passando da circa 1.000w a 900w. Semplicemente mi manca il braccio di leva che avevo prima e non riesco a compensare con maggiore cadenza nello sforzo massimale.
- sulle salite lunghe e costanti, ho aumentato la cadenza media e pure (di poco) la potenza media. I tempi sono leggermente migliorati, ma soprattutto è migliorata la pedalata con sensazione di maggiore rotondità e fluidità (conformate entrambe dalle letture del powermeter).
- in sella sto più comodo, il punto morto superiore lascia maggior agio alle gambe con angolo meno chiuso e minore interferenza con il busto. Ergo, si riesce a stare leggermente più bassi per più tempo anche nei tratti pianeggianti veloci.
- in discesa, la bici è qualcosina meno stabile. Per compensare la minor distanza dal punto morto inferiore, bisogna alzare la sella. E non solo dei 7.5mm di differenza tra le pedivelle, perchè la biomeccanica della pedalata cambia. Personalmente ho trovato la quadra alzando la sella di ben 12mm e il manubrio di 7mm (recuperando 5mm di dislivello per i motivi del punto sopra). Tutto il baricentro si alza e sulla bdc non c'è il
telescopico. Piccole variazioni, s'intende... ma ci sono.
- per ultimo, anche se controintuitivo, la rapportatura sembrerà più corta di prima. A parità di pendenza e velocità di risalita, verrebbe naturale togliere un paio di denti di pignone.
Sulla ebike le cose sono un po' diverse:
- la maggior altezza della sella, in discesa e nelle salite tecniche, non è un problema con il telescopico (verifica di avere margine con il cavo).
- il maggiore beneficio (e il motivo principale per cui ho accorciato) è la minor tendenza ad impattare con il terreno, per me essenziale nei passaggi critici perchè la mia ebike non ha l'overrun.
- altro beneficio specifico della mia RM è che le pedivelle corte favoriscono le alte cadenze. Il motore Dyname 4 le pretende, per potersi esprimere. Della coppia sui pedali mi interesso meno, essendocene in abbondanza dal motore.
Ciò che valuterei bene sono le caratteristiche di erogazione della potenza tue e del motore. Mi spiego: se sei un ciclista abituato a far girare le gambe (per dare un valore, diciamo cadenze medie intorno alle 85rpm o superiori) e/o hai un motore che si esprime meglio in quel range (ad es. lo
Shimano, il Dyname di cui sopra, forse anche lo Yamaha), allora tendenzialmente accorciando avrai quasi solamente benefici. Se, al contrario, sei un ciclista che fatica a tenere cadenze elevate (a quanto vedo, la maggior parte degli ebikers), che è più propenso a salire di "forza" che in "agilità"... e/o la tua bici è dotata di motori coppiosi a basse cadenze (Bosch e Brose su tutti, ma anche l'Avinox per quanto vada bene anche in alto), allora una pedivella più lunga può essere più congeniale. In ebike il vantaggio della posizione più aerodinamica è ininfluente e la postura non risente dell'angolo più chiuso della gamba.
Detto tutto ciò, A MIO PARERE, da 165mm a 170mm non ti cambierà il mondo: non migliorerai né peggiorerai drasticamente in nessun aspetto della pedalata.
Lascia perdere quello che fanno i pro, hanno altre esigenze, altro fisico, altra età e altro allenamento.